Sintesi

Il progetto che qui si presenta è parte di un più ampio lavoro che vorrebbe coinvolgere tutte le istituzioni cittadine e regionali per la promozione della figura cesarottiana. Il portale infatti preparerà il terreno alla fondazione del “Centro studi Melchiorre Cesarotti”, per il quale il proponente ha presentato richiesta per un contributo singolo di 20.000 euro. Il “Centro studi Cesarotti” lavorerà su molteplici fronti:1) promozione nel mondo (con particolare attenzione all’area anglosassone) della figura di Melchiorre Cesarotti attraverso attività di social network;

2) realizzazione di eventi culturali legati a Cesarotti (convegni, seminari, giornate di studio);

3) attivazione di borse di ricerca ed assegnazione di tesi di laurea/dottorato su Cesarotti e la sua scuola;

4) creazione di una rivista letteraria di “Studi cesarottiani”;

5) creazioni di accordi speciali con il Comune di Selvazzano per la realizzazione di eventi in parternariato.

Il Centro studi mira oltretutto a una serie di obiettivi specifici da raggiungere in parternariato con alcuni enti pubblici e privati, tra cui:

a)      il centro linguistico di Ateneo per promuovere gli studi sulla traduzione. Specifici accordi con il centro linguistico di Ateneo e le cattedre di Letteratura comparata, Lingua e letteratura Francese e Inglese, potrebbero essere il punto di partenza per fortificare questo settore degli studi linguistici, guardando soprattutto alle positive ricadute per la formazione universitaria e post-universitaria. Quello della traduzione letteraria, infatti, è un settore sul quale l’Ateneo Patavino vanta importanti figure accademiche e che ha più sicuri sbocchi nell’industria editoriale.

b)      il Comune di Selvazzano, con il quale organizzare iniziative a medio e lungo termine per la promozione dell’opera cesarottiana il sogno di ossiane per la sua diffusione nel territorio; le celebrazioni cesarottiane hanno dato, su questo fronte, ottimi frutti che promettono una felice integrazione tra spazi, conoscenze, contatti in una sinergia che contribuirà a dare solidità scientifica alle iniziative del Comune, attraverso la possibilità di accedere a una consulenza gratuita e tempestiva, e ad avvicinare l’“accademia” alla vita quotidiana della città e della Provincia.

c)      le Gallerie civiche ed, eventualmente, Palazzo Zabarella, per sondare la disponibilità a organizzare una mostra dedicata alla fortuna iconografica dell’Ossian. L’esposizione potrebbe essere una grande occasione per le istituzioni coinvolte. Com’è noto, infatti, la diffusione dei poemetti ossianici contribuì alla rivoluzione di gusto che caratterizzò l’estetica europea tra Sette e Ottocento. Essa partecipò a quel fenomeno che va sotto il nome di “Tournant des lumiers” (“metamorfosi dei lumi”) e che coinvolse tutte le arti. L’ossianesimo figurativo raggiunse le sue vette espressive in alcune tele di primo Ottocento, fra cui l’Apothéose des héros français morts pour la patrie pendant la guerre de la liberté di Anne-Louis Girodet del 1801 (oggi al Musée National de Malmaison) e Le rêve d’Ossian del 1813 di Jean Auguste Dominique Ingres, oggi al Musée Ingres (Montauban). L’ente ospitante potrebbe valutare la fattibilità del prestito di queste due importanti tele, intorno alle quali ricostruire il gusto ossianico negli oggetti, nel mobilio, nella moda del tempo.

Anne-Louis_Girodet-Trioson_001il Parco regionale dei Colli Euganei, il Comune di Padova e la Provincia, per l’istituzione di un parco letterario dedicato a Melchiorre Cesarotti. Per quanto riguarda quest’ultimo punto, certamente il più ambizioso e di più lunga durata, la realizzazione del Parco letterario potrebbe attivare un solido rapporto tra l’Ateneo e l’ente turismo provinciale, appoggiandosi a strutture già esistenti per rilanciarne la notorietà, incrementando il turismo culturale locale e internazionale. Si pensa ovviamente alla Casa Petrarca ad Arquà, gloriosa istituzione fortemente ancorata alla realtà nazionale, ma che non ha avuto a tutt’oggi il rilievo che merita sul piano internazionale. Noto il culto cesarottiano per Petrarca, il parco letterario, promosso dal portale cesarottiano, potrebbe includere il sito di Arquà in un percorso di scoperta del territorio da parte dei principali tour-operetors. Il padovano, inoltre, è scenario di ambientazione di buona parte delle Ultime lettere di Jacopo Ortis di U. Foscolo, in cui compare anche una “controfigura” del Cesarotti: la coincidenza potrebbe essere il punto di contatto per un invito alla lettura “nello spazio e nel territorio” del grande romanzo foscoliano, coinvolgendo le scuole e il più raffinato tu